LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2013


di Valeria Patacchiola

27 gennaio 2013, ore 9. Sto camminando a passo svelto verso la piazza con mio figlio in braccio, fa molto freddo e non vedo l’ora di entrare da Gengarelli per il solito caffé domenicale e sbirciatina al quotidiano. Tra il vapore acqueo del mio respiro e la classica nebbiolina umidiccia delle giornate d’inverno intravedo una sedia per strada, sul marciapiede davanti al teatro. Mi avvicino. Qualcuno ha lasciato una sedia per strada? Penso. Certo che il sabato sera gira gente strana in questa città! Mi avvicino ancora e vedo che la sedia é piena di post it…e su ogni post it ci sono dei nomi. “Levi S…..Levi T…” e poi, a terra, una scarpina, un sandalo di pelle da bambino. Le idee si confondono. Ma che cos’é? Vuto. Che puó essere? Vuoto. Poca fantasia la mia.
Alzo lo sguardo e mi rendo conto che la sedia é solo una..di una fila di sedie che dal teatro va verso la piazza. Giro lo sguardo e mi rendo conto che le sedie vanno anche verso il pincetto. Le seguo..e vedo che scendono verso la stazione.
” Andiamo al bar ” penso ” Qualcuno ci saprà dire che cosa é successo”.

“So stati quelli delle barchette!” mi spiega uno degli abituale frequentatori del bar. Ho capito. Gli amici del Teatro Alchemico. Solo loro potevano immaginare di realizzare in città un capolavoro tale!

 

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