Storia


Associazione Arci Rieti

Storia

Arci

L’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) è un’associazione di promozione sociale italiana fondata a Firenze il 26 maggio 1957.

Si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana.

Attualmente ha la sua sede nazionale a Roma ed è una associazione di promozione sociale,

ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383

 

Storia

Nel novembre 1980, a seguito del delitto di Giarre, da un’idea di don Marco Bisceglia, un sacerdote apertamente omosessuale, e con la collaborazione di un giovane obiettore di coscienza, Nichi Vendola, Massimo Milani, Gino Campanella ed altri militanti fondano a Palermo l’Arci-gay, la prima sezione dell’Arci dedicata alla cultura omosessuale, che si diffonderà di lì a poco in tutta Italia.Nell’ambito della ricostruzione democratica nell’Italia liberata dal fascismo maturò l’idea di fondare una federazione di circoli, case del popolo, società mutualistiche che si riconoscevano nei valori della sinistra e segnatamente in quelli dei due principali partiti allora all’opposizione, il PCI e il PSI. Nel 1957 nasceva così l’ARCI[1].

Dopo aver assunto nel 1994 la denominazione “Arci Nuova associazione”, al Congresso Nazionale di Cervia del 23/26 febbraio 2006 l’associazione assume la denominazione “Associazione ARCI”, conferendo maggiore evidenza all’acronimo storico A.R.C.I., adottato nel 1957.

Contro la guerra nella ex-Jugoslavia, a sostegno delle sue vittime (dalla Carovana per la Pace, alla candidatura per il premio Nobel per la Pace), antirazzismo e iniziative rivolte all’integrazione degli immigrati (dai campi di accoglienza all’incontro pubblico con Nelson Mandela dopo la sua liberazione), promozione dei valori della solidarietà contro l’egoismo sociale e le tendenze alla secessione, promozione della cultura (mille concerti in più parti d’Italia, il 21 giugno, Festa della Musica), la partecipazione attiva della Banca etica e del Forum del Terzo Settore.

Attività

L’associazione fonda le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano e rappresenta la continuità storica e politica con l’Arci fondata a Firenze il 26 maggio 1957.

Essa si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana. Arci si richiama, inoltre, alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ed alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia dell’ONU ed opera in contesti locali, nazionali e internazionali per l’affermazione degli stessi; partecipa alla costruzione dell’Europa delle cittadine e dei cittadini.

Arci partecipa al forum sociale mondiale. Il presidente è Paolo Beni, in carica dal 2004.[2]

Soci

Vi aderiscono 1.150.393 persone, suddivise in 5.577 circoli o associazioni locali[3] che si occupano di tematiche varie: cultura (arte, cinema/video, letteratura/poesia, musica, teatro/danza), turismo, diritti, impegno sociale, servizio civile e solidarietà internazionale.

Orientamento politico

Considerata tradizionalmente vicina alla sinistra la sua bandiera è formata di sei bande orizzontali di identiche dimensioni in cui ciascuno dei colori rappresenta uno o più elementi dell’ambiente e i colori delle varie popolazioni umane (nero, giallo, rosso e bianco).

Presidenti Nazionali